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Calzatura riviera del Brenta, la formazione prima di tutto

da | 14 Gen 2022 | Imprese

Calzatura riviera del Brenta, la formazione è lo strumento determinante perla competitività delle imprese.

 

Calzatura riviera del Brenta, oggi l’Unità di Crisi della Regione del Veneto ha tenuto il Tavolo della Calzatura della Riviera del Brenta (nel veneziano). Erano presenti i componenti della Consulta Territoriale della Riviera del Brenta, il presidente della Conferenza dei Sindaci della Riviera del Brenta, l’ITS Academy Cosmo, il Politecnico Calzaturiero, i sindacati confederali e di categoria.

“Parliamo di un settore determinante per l’economia ed il territorio, – ha dichiarato l’Assessore regionale al Lavoro, Elena Donazzan – strategico per il Made in Italy e, quindi, per l’economia nazionale che decide di fare il punto sullo stato dell’arte del post pandemia con il dato di ripresa dell’occupazione e dell’export, inferiori ancora di diversi punti rispetto al 2019 che rappresenta una criticità da affrontare tempestivamente per prevenire eventuali situazioni di crisi”.

“Un distretto – ha continuato – divenuto oggetto di approfondimento come modello da studiare da parte di economisti internazionali che riconoscono l’alta densità delle competenze quale valore distintivo per la competitività.

Le parti hanno condiviso la proposta della Regione del Veneto di costruire gli Stati Generali, previsti per marzo, su quattro tavoli tematici: valore del territorio nella contrattazione, sistema moda e le sfide della formazione, filiere ed internazionalizzazione nel post Covid, welfare territoriale”.

La Regione oggi ha ulteriori nuovi strumenti a sostegno della trasformazione per la crescita e lo sviluppo del capitale umano nei fondi europei della programmazione 21/27 che, uniti alle ulteriori opportunità del PNRR, sul fronte delle politiche attive gestite dalla Regione, rappresentano una leva per la crescita delle imprese e per fidelizzare la presenza dei grandi marchi del lusso stranieri.

“Il distretto della Calzatura della Riviera – ha concluso Donazzan – ha nelle scelte operate in passato la ragione della sua forza: accordi territoriali che hanno innalzato il livello della legalità, il reshoring fatto in tempi non sospetti, la storicità e qualità del Politecnico Calzaturiero, che compie quest’anno i 99 anni di vita: questi sono i punti di forza, ma dobbiamo guardare alla prospettiva futura facendo i conti con alcune fragilità strutturali per l’Italia e per il Veneto.

La denatalità, vera emergenza nazionale, l’orientamento verso gli istituti tecnici e professionali della moda, l’aggiornamento delle competenze dei docenti e dei formatori, la formazione di una nuova e più robusta classe di imprenditori. Abbiamo i punti fondamentali a posto, ora vanno rafforzati e proiettati nei prossimi anni”.